
La sostenibile leggerezza dell'essere infelici,l'incredibile acribia dell'esser umano di cercare costantenente
ciò ke non va ha un picco di quotidianità nel fragile quotidiano terzo-millenario.
Paura di esistere realmente,
Rimandare a sempre ciò ke non è mai se non oggi.
Non trovo pagine di apertura ma fascicoli rilegati e chiusi con luccchetti di controllo.
Al di là del muro cosa c'è?
un'inedita felicità è determinare ke non c'è il muro.
Nessun perverso doppiogiochista fatal-divino l'ha costruito.
Leggera foglia dispersa nel vento dello Spirito.
Conservami aldilà nell'aldiqua.
Amen